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Thursday, February 10, 2011

Casa encendida II : Mostra fotografica "Generación 2011"

La seconda mostra visibile attualmente nella Casa encendida raccoglie il lavoro di dieci giovani artisti (la più giovane è dell'83) che sono stati selezionati all'interno del progetto "Generación 2011", con il quale la Obra Social Caja Madrid intende dare visibilità al giovane panorama di artisti spagnoli o residenti in Spagna. Giustamente è stato notato come il "luogo", in tutte le sue forme e accezioni, sia stato oggetto involontariamente comune dell'indagine di questi artisti, segno chiaro di un attenzione forte all'ambiente che ci circonda. 

Tra i dieci abbiamo concentrato la nostra attenzione su tre che più hanno richiamto la nostra attenzione.
Las Cumbres di Pablo Serret de Ena. Cinque video installazioni in cui si raccontano piccole storie di lotta, di superamento, di confronto con i propri limiti a cui ciascuno di noi può essere confrontato durante la propria esistenza, senza necessariemente dover entrare negli annali di Storia. I video sono sormontati da una bandiera, posta a simbolo della propria vittoria, del raggiungimento del propio traguardo. 
 
Registro anómalo de recontextualización di Elena García Jimenez. Il titolo sottolinea la volontà di registare, secondo i propri codici artistici, la difficoltà di ambientarsi in una realtà, in questo caso Berlino, diversa dal proprio luogo di nascita. Lame sottili di foto diverse intrecciate tra loro come i fili di una vita fatta di scontinui spostamenti, riambientazioni o appunto "ricontestualizzazioni". 
Growing up di Juan Margolles
Si tratta di un lavoro sopra la dialettica tra spazio urbano e spazio naturale. Foto quasi in sequenza, simili tra loro, che ritraggono in verticale grattacieli della periferia berlinese che sembrano improvvisamente sorti dalla natura. Grattacieli condannati alla solitudine perchè rompono la magia dello spazio verde sotto un cielo indifferente. Una perfetta metafora del vivere umano nell'età contemporanea.   
Mostra fotografica "Generación 2011"
La Casa encendida, fino al 13 marzo 2011
Entrada libre.
 

Wednesday, February 9, 2011

Casa encendida I : Mostra fotografica "Desaparecidos" di Gervasio Sanchez






La Casa encendida, uno dei luoghi più significativi della capitale spagnola per l'offerta di arte contemporanea e la sperimentazione sulle relazioni tra cultura, società e ambiente, ospita contemporaneamente due mostre differenti: "Desaparecidos" di Gervasio Sanchez e "Generation 2011".
La prima costituisce una parte dell'enorme lavoro che ha accompagnato la lunga carriera di  fotogiornalista di Gervasio Sanchez: un documentario per immagini in cui l'autore  ritrae i vari momenti della storia dei "desaparecidos" in varie parti del mondo. Cominciando dalla loro detenzione in prigione o in luoghi di tortura lasciati vuoti e spesso trasformati in momenti alla memoria, il fotografo si sofferma sulla lunga e lenta attesa dei familiari superstiti alla scomparsa dei propri cari. Un'attesa spesso finita nel doloroso atto di riconoscimento dei corpi, quando a distanza di anni vengono ridati alla luce. 
Impressionante la sezione chiamata "objetctos" per la profonda importanza che i familiari delle vittime attribuiscono alle cose appartenute ai propri cari prima della loro scomparsa. Un peluche, una camicia, un libretto universitario si caricano di un forte valore affettivo perchè oggetti che simboleggiano la pazienza dell'attesa ma anche l'impossibilità di rinunciare a credere che quella stessa attesa sia solo temporanea.   
La mostra è suddivisa per sezioni tematiche e abbraccia tutto l'arco dei viaggi compiuti da Sanchez in America latina, Asia ed Europa. Da notare l'ultima sezione dedicata al caso dei desaparecidos in Spagna, che secondo una intervista rilasciata a "El Pais", risulta essere la parte più recente a cui l'autore si sia dedicato. 
La mostra risulta toccante, a tratti forse incede nel macabro quando per eccessivo zelo da documentario si sofferma troppo sul doloroso ma necessario riconoscimento dei cadaveri (più di un terzo della mostra). Lamentiamo l'impossibilità di vedere la totalità del lavoro di Sanchez data la suddivisione della mostra in tre città e spazi differenti: non è stata prevista infatti una rotazione delle parti da esibire alternativamente tra la Casa encendida di Madrid, il Centre de Cultura Contemporanía de Barcelona e il Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León.



La exposición fue inaugurada en el MUSAC el día 29 de enero y se podrá visitar hasta el 5 de junio; en el CCCB del 1 de febrero al 1 de mayo y en La Casa Encendida del 2 de febrero al 20 de marzo de 2011.

Entrada libre.