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Friday, October 14, 2011

"La caída de los dioses" de Tomaz Pandur, Matadero, Naves del Español

Le comparazioni sono odiose. Per questo eviteremo di farne, specialmente se la pietra di paragone sono un maestro come Luchino Visconti, regista del film "La caduta degli dei", e i suoi protagonisti: Silvana Mangano ed Helmut Bergher. L'adattamento teatrale compiuto da parte di Tomas Pandur affascina per la capacitá di prendere le distanze dalla versione cinematografica di Visconti, di farne un lavoro personale e inedito, grazie anche ad una scenografia ben studiata e a costumi disegnati al dettaglio.
Sullo sfondo dell'instaurazione del terzo Reich, assistiamo alla caduta della famiglia Von Essenbeck, dilaniata da lotte interne per la conquista del potere sulle fabbriche di acciaio in loro possesso e gelosie personali dai risvolti sessuali esibiti. La famiglia si scompone, i suoi componenti lottano tra di loro, si uccidono tra loro, lasciando la cena iniziale a cui avevano partecipato sempre piú priva dei suoi commensali. Domina su tutti la figura della baronessa e del rapporto morboso che intrattiene con il filglio Martin. Lui la coccola, la vezzeggia, la ama e la odia, fino a tentare di tutto per distruggerla, arrivando ai limiti dell'incesto.
Le due ore volano veloci. Il ritmo incalzante ammalia lo spettatore e l'accompagnamento al piano sottolinea costantemente i momenti di maggiore tensione. A volte si alternano anche momenti metateatrali in cui i protagonisti fingono di stare provando lo spettaccolo. L'occhio, intanto, si perde tra i dettagli di una scenografia mobile, riflessa continuamente in uno specchio gigante pendente sul palcoscenico.
Fino al 23 di ottobre, al Matadero, Naves del Español. Prezzo: 25 euro; martedì e mercoledì 18 euro.



Saturday, May 7, 2011

Matadero Madrid: a real example of cultural management

Per chi si aggiri nelle zone a sud di Madrid una tappa obbligata di qualsiasi giro culturale è il Matadero. L'antico mattatoio della cittá é stato completamente ristrutturato e trasformato in un enorme vivaio per l'arte contemporanea. I diversi padiglioni, che conservano la struttura antica originale, sono stati ridotti internamente alle sole strutture portanti in cemento per lasciare totalmente spazio a zone immense, dove possano incontrarsi e scontrarsi, arti visive, lettura e letteratura, arti sceniche, cinema, musica, urbanismo ed ecologismo.
Si tratta di un vero e propio lavoro di ingegneria culturale: la riabilitazione di un antico edificio cittadino ha perso il suo antico valore d'uso per essere trasformato in un polo di creazione e sperimentazione dei vari linguaggi culturali contemporanei, proprio in una zona della cittá depressa e fuori dai circuiti culturali.
Naves del Español
Attualmente il complesso è ancora un cantiere di lavori in corso a cielo aperto. Gli spazi giá disponibili sono: "Las naves del Español", dedicata alle arti sceniche, costituita da una sala teatrale, un caffé-zona ristore e una parte destinata a saggi e talleres tecnici; la cineteca, sede permanente del festival Documenta Madrid 2011; la centrale del disegno, dove hanno spazio i progetti relazionati al disegno grafico, industriale e di interni. Prossima, rispettivamente in giugno e autunno 2011, l'apertura di Nave 16 e La casa del Lector. La prima sará lo spazio interamente dedicato alle arti visive, con piú di quattromila metri quadrati a disposizione; la seconda, lo spazio dedicato al lettore, alla lettura e alla sua promoziome.
Attualmente da vedere, nella zona "Abierto por obras" (la camera di refrigerazione dell'antico mattatoio), la mostra "Sistema métrico campo de fútbol"di Hisae Hikenaga (dal 18 marzo al 22 maggio), artista di origine messicana che si interroga sul concetto di misurazione e sui diversi mezzi per misurare una superficie e uno spazio.
Logo Matadero


Per info su tutte le attivitá del Matadero, www.mataderomadrid.org
Matadero Madrid                         Orari di apertura
                                                       16-22 Martedí - Venerdí
Plaza de Legazpi 8                        11-22 Sabato, domenica e festivo
28045 Madrid                                Lunedí chiuso
T 915177309                                  Entrada libera